Giornalista errore chat guerra USA

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Giornalista errore chat guerra USA
Giornalista errore chat guerra USA

Lo scandalo intorno alla chat su Signal del Pentagono sta facendo il giro del mondo, immergendo i lettori in un intrigo di errori digitali e piani strategici non dovuti. Un errore, sembrerebbe, ha permesso al direttore dell’Atlantic, Jeffrey Goldberg, di essere inavvertitamente aggiunto a una conversazione segreta sui piani anti-Huthi. Questo piccolo glitch tecnologico si è tramutato in un grande scoop quando Goldberg ha rivelato l’accaduto sulla sua testata, dichiarando di aver così appreso in anticipo dell’attacco americano del 15 marzo contro lo Yemen.

Nelle retrovie, il capo del Pentagono, Pit Exet, nega categoricamente il pasticcio, puntando il dito su quelli che definisce giornalisti disonesti e screditati. Tuttavia, il portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale aveva già confermato l’autenticità della catena di messaggi tra cui figurano i dettagli di tali piani.

L’inchiesta interna è ormai una realtà, sebbene non manchino le voci dubbiose sul fatto che si sia davvero trattato di un mero errore umano. Il presidente Trump, da parte sua, rinnova la fiducia nella sua squadra, nonostante le voci che chiedono le dimissioni di Exet si moltiplichino come funghi dopo la pioggia. E mentre il futuro del consigliere Vals resta appeso a un filo, la chat non perde occasione per sottolineare l’avversione dell’amministrazione americana nei confronti dell’Europa, portando alla luce una crepa tra Trump e il suo vice, JD Van, il quale si è mostrato contrario all’offensiva recente contro gli Huthi.

Nel frattempo, gli Huthi non hanno certo perso tempo e hanno risposto con un attacco alle forze statunitensi nel Mar Rosso, e addirittura lanciando due missili contro Israele. Come andrà a finire questo tango di tensioni internazionali? Solo il tempo saprà dircelo, ma per adesso il dramma politico non sembra destinato a calmarsi.

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