“Da Covid all’influenza, boom malattie respiratorie anche dopo le vacanze!”

Continuano settimane di aumento del carico di malattie respiratorie, incluse Covid 19 e influenza, virus respiratorio sinciziale e altri agenti patogeni. Il monitoraggio sottolinea su X un’evoluzione del virus Sars-CoV-2 dall’inizio della pandemia.

“Molti che soffrono di malattie gravi non sono stati vaccinati per Covid o non sono stati vaccinati da 1-2 anni. Ci aspettiamo che questo continui anche dopo le vacanze”. “Come ogni anno, ma quest’anno ancora di più a causa dei numeri raggiunti dalle sindromi influenzali, si assiste in questo periodo a un’emergenza sanitaria che colpisce i Pronto soccorso, ma non solo”.

A descrivere la situazione all’Adnkronos Salute è Alessandro Rossi, presidente della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg), che analizza l’impatto che l’epidemia di virus respiratori sta avendo sulla sanità territoriale del Paese.

“Come medici di famiglia in questi giorni riceviamo molte richieste di informazioni, telefonate, visite e certificazioni. C’è una forte domanda per i nostri servizi, così come per quelli di tutti gli operatori sanitari. La prima conseguenza pratica per noi è che le telefonate sono raddoppiate. Se nelle normali giornate le chiamate ai medici di medicina generale sono circa 2 milioni a livello nazionale, ora sono diventate 4 milioni”.

“Dividendo questo totale di chiamate per i medici di famiglia, che sono circa 40mila in Italia, si capisce come ognuno di noi trascorra ore al telefono”, calcola Rossi, per rispondere ad almeno un centinaio di telefonate al giorno. “Diamo consigli, indicazioni per evitare ricoveri inutili, per fare certificazioni. Questo carico è aumentato e sono aumentate naturalmente anche le visite ambulatoriali. Va ricordato che dopo la pandemia per fortuna l’accesso avviene su appuntamento e anche la ricetta dematerializzata è stata un aiuto, quindi gli enormi affollamenti che vedevamo fisicamente in epoca pre-pandemia non si vedono più”.

Aumento significativo delle malattie respiratorie tra adulti e bambini

Momenti “inoltre a rischio di ulteriore propagazione” di epidemie influenzali. Ma “i contatti telefonici e telematici e “. In questi giorni “siamo al centro del picco dell’epidemia di malattie respiratorie sia per adulti che per bambini.

Abbiamo molti casi di bronchiolite, bambini con episodi acuti di bronchite asmatica, polmoniti. Ma la bronchiolite è la malattia più comune che intasa particolarmente i pronto soccorso. I tre virus che circolano sono: il virus respiratorio sinciziale (Rsv) al primo posto, e poi influenza e coronavirus Sars-CoV-2 in proporzione simile”.

Questo è quanto afferma Fabio Midulla, presidente della Simri (Società italiana malattie respiratorie infantili), responsabile del reparto di Pediatria d’urgenza del Policlinico Umberto I di Roma.

Aumento degli accessi al pronto soccorso

Di conseguenza, “gli accessi al pronto soccorso sono triplicati nell’ultimo mese. E il 90% dei piccoli pazienti nel nostro reparto sono bambini con bronchiolite. Bambini che necessitano di liquidi endovenosi, ossigeno, che non possono stare a casa”, continua.

“Anche nel nostro pronto soccorso c’è un afflusso particolare di bambini – spiega all’Adnkronos Salute – Il virus respiratorio sinciziale, con le bronchioliti che provoca, è un agente patogeno che ha colpito molti bambini anche nell’estate 2021, anticipando l’onda influenzale tipica della stagione invernale.

La situazione è critica anche per gli adulti, con malattie respiratorie che richiedono numerosi interventi medici.

La mancanza di vaccinazione per Covid e influenza è uno dei principali fattori di questo boom di malattie respiratorie, e si prevede che questa tendenza continuerà anche dopo le vacanze.

L’emergenza sanitaria che sta colpendo il sistema sanitario italiano sottolinea l’importanza di prestare attenzione alla salute respiratoria e adottare misure preventive come la vaccinazione, l’igiene delle mani e il mantenimento del distanziamento sociale”.


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