Ucraina: Meloni e il consenso NATO

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Ucraina: Meloni e il consenso NATO
Ucraina: Meloni e il consenso NATO

C’era fermento al Consiglio Europeo, e tra gli argomenti spinosi, l’Ucraina ha avuto un posto d’onore. Con un inizio scoppiettante, il Presidente Zelensky ha aperto le danze con un intervento energico tramite collegamento. Le conclusioni del Consiglio non hanno deluso chi si aspettava un forte sostegno all’Ucraina.

Ma come si dipana il puzzle complesso della pace? L’Italia, sempre al centro di conversazioni cruciali, ha ribadito il saluto all’’impegno americano e alla sua proposta di una pace giusta e duratura. Un’idea ambiziosa, certo, che passa anche attraverso la proposta di un cessate il fuoco. Ora il campo è tutto russo: sarà una partita giocata sul filo del rasoio?

La ricostruzione è tutt’altro che un’evenienza futura: è un tema caldo cha abbiamo in agenda oggi più che mai. L’Italia, pronta per ospitare la conferenza sulla ricostruzione, è già in fervida attività nel cercare soluzioni concrete e immediate. La domanda che ci si pone è semplice: quale sarebbe il modo più efficace per garantire una sicurezza duratura?

Le proposte italiane sono chiare, e tra queste emerge a gran voce l’idea di estendere i principi dell’articolo 5 della NATO, anche senza una piena adesione dell’Ucraina all’alleanza. Questa strategia, secondo molti, potrebbe svelare eventuali bluff russi. Dopo tutto, qual è il senso di opporsi a difese puramente preventive se non c’è nessuna vera intenzione di conflitto?

Il dibattito è in fermento, ma un consenso cresce: sicurezza non significa solo repliche muscolari, ma anche strategie lungimiranti. L’Italia resta in prima linea, non solo a proporre, ma anche ad attuare.

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