Difesa comune: parole di De Gasperi


Fra settant’anni e pochi giorni, Alcide De Gasperi pronunciò parole che risuonano ancora oggi: non abbiamo bisogno solo di pace, ma di costruire una difesa comune. Era chiaro, non si trattava di una mossa per attaccare o conquistare, ma per dissuadere qualsiasi attacco proveniente dall’esterno, alimentato dall’odio contro un’Europa unita.
Sembra che la storia abbia questo curioso modo di ripetersi, vero? Siamo qui, diverse generazioni dopo, a confrontarci con lo stesso compito cruciale. La pace non è più un dato di fatto nel nostro continente. Stiamo affrontando una crisi di sicurezza europea, ma ricordiamoci: le crisi sono sempre state il motore di costruzione per l’Europa.
Ora è il momento di ottenere la pace attraverso la forza, di unire gli sforzi per una difesa comune. Ma cosa significa veramente? Immagina l’Europa come una grande quercia, le cui radici sono saldamente intrecciate. Rafforzare la nostra unione significa fortificare quelle radici per affrontare le tempeste che potrebbero abbattersi su di noi.
Oggi, come comunità, dobbiamo fare i conti con nuove sfide. La sicurezza non è solo una questione di confini, ma di valori condivisi e di solidarietà. La storia ci ha insegnato che nella crisi sorge opportunità. Come possiamo noi, la nuova generazione, raccogliere questo mantello? Ecco alcune considerazioni:
- Ampliare la cooperazione nel settore della difesa.
- Cercare soluzioni diplomatiche per attenuare le tensioni esterne.
- Promuovere il dialogo tra i membri dell’UE per rafforzare i legami.
La difesa comune, quindi, non è soltanto una questione militare, ma una chiamata alla coesione, alla cooperazione, e al mutuo supporto. Una sfida che, se accolta, potrebbe trasformare la crisi in un’opportunità per ribadire il significato dell’unità.
Alla fine, tocca a noi scrivere il prossimo capitolo della storia europea. Cominciamo a costruire oggi il domani che sogniamo. Lasciamo che l’era della divisione sia un ricordo lontano e che la collaborazione diventi la pietra miliare del nostro futuro.